Ultrasuoni macrofocalizzati: funzionano contro la cellulite?

Quando parliamo di rimedi contro la cellulite, possiamo contare su un valido aiuto fornito dalla ricerca estetico-medicale che, grazie all’evoluzione della tecnologia, può offrire tecniche e metodologie di cura sempre più efficaci.

Oltre alle consuete procedure chirurgiche (che possono risultare più invasive e, spesso, richiedono un periodo di convalescenza più lungo), esistono anche procedure più semplici che permettono di ridurre il tessuto adiposo: ad esempio la tecnologia con ultrasuoni macrofocalizzati.

Si tratta di una metodologia in grado di stimolare gli adipociti presenti nello strato di grasso sottocutaneo tramite l’utilizzo di ultrasuoni focalizzati, che andranno ad indurre coagulazione termica nel derma e nel tessuto connettivo andando a sviluppare una apoptosi cellulare.

In questo modo si attiverà un meccanismo per cui, il nostro organismo, provvederà all’eliminazione delle scorie, alla rigenerazione cellulare e alla promozione della formazione di collagene con conseguente effetto lifting non invasivo.

Data la natura del trattamento, i primi risultati saranno visibili nell’arco di qualche giorno e continueranno a migliorare gradualmente nell’arco di 30-40 giorni dalla seduta.

Il trattamento mediante ultrasuoni macrofocalizzati è veloce e, come effetto collaterale, può portare solo ad una leggera sensazione di calore o un minimo fastidio, permettendo al paziente di tornare immediatamente alle normali attività quotidiane.

Dato il possibile arrossamento, riscontrabile dopo l’applicazione del manipolo, è consigliabile, specialmente durante l’estate, indossare un capo lungo o coprente.

Ma come è possibile capire se il trattamento ad ultrasuoni macrofocalizzati è adatto a noi?

Per questo è consigliabile effettuare un’analisi, chiamata termografia a contatto, che ci permette di capire se realmente abbiamo bisogno di un trattamento estetico di questo genere: mediante l’applicazione di una lastra a cristalli liquidi, sulla zona da analizzare, è possibile conoscere lo stadio della cellulite (assente, edematoso, fibroso, sclerotico) anche quando ancora non visibile o riscontrabile alla palpazione.

Trattandosi di un’analisi non invasiva e che non ha alcun tipo di controindicazione, suggeriamo di replicare il controllo sia dopo l’applicazione del trattamento che a distanza di circa 20 giorni: in questo modo avremo la certezza dell’efficacia degli ultrasuoni focalizzati sul nostro corpo.

La termografia a contatto è disponibile presso i migliori centri estetici o medico estetici, negli studi di nutrizionisti e dermatologi, in alcune farmacie e nelle migliori palestre.

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