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L’adiposità localizzata è un problema estetico, e funzionale, che colpisce una buona fetta della popolazione, siano essi uomini o donne, indistintamente dalla loro età, rappresentando uno degli inestetismi più odiati.

Tra le cause principali delle adiposità localizzate troviamo l’età, la scarsa attività fisica, l’alimentazione scorretta e la predisposizione genetica.

La cellulite si trova sotto la pelle ed è caratterizzata dall’aumento del volume delle cellule adipose negli spazi intracellulari, dove si accumulano liquidi in eccesso che provocano l’effetto “buccia d’arancia”.

Purtroppo, la cellulite è uno di quei disturbi che terrorizza le donne, soprattutto con il sopraggiungere della bella stagione e con la prova costume dietro le porte. Siamo a maggio e quindi ancora in tempo per intervenire su questo inestetismo cutaneo.

Uno dei modi migliori per affrontare il problema della cellulite è quello di procedere, prima di qualsiasi intervento, con un’analisi preventiva in modo da comprendere a che tipo di stadio ci troviamo, identificando la modalità migliore di intervento.

La cellulite è un disturbo del tessuto adiposo che conferisce delle irregolarità alla cute, quali depressioni o buchi; si possono verificare ben tre stadi diversi che vanno dal primo, reversibile, fino al terzo considerato difficile da far regredire.

Molto spesso le persone che soffrono di cellulite e ritenzione idrica, credono che l’acqua incrementi ulteriormente il loro problema. Niente affatto: la cellulite è, di per sé, un problema di circolazione e assumere liquidi drenanti non basta per combattere l’antiestetica buccia d’arancia.

Le adiposità localizzate sono uno degli inestetismi più odiati da donne e uomini. Si tratta di adipe localizzato in specifiche zone come fianchi, cosce, addome, polpacci, braccia e glutei che, spesso, non è causato solo da una situazione di sovrappeso ma può dipendere anche da fattori genetici, da un errato stile di vita o da un’alimentazione scorretta.