Tacchi alti e cellulite: qual è la correlazione?

La cellulite, conosciuta anche con il nome tecnico pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, è un disturbo che colpisce la maggior parte delle donne e che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo.

Si tratta di un problema sia funzionale che estetico dato che la sua nota distintiva è il classico aspetto di pelle a buccia d’arancia presente in chi soffre di questo disturbo.

Come sappiamo, alimentazione e stile di vita giocano un ruolo primario nella sua formazione e la sua comparsa deriva da una serie di fattori che concorrono nell’originare il problema favorendo l’insorgenza di edema ed infiammazione.

Quello che in pochi sanno è che esiste anche una correlazione con il tipo di calzature utilizzate: portare per lungo tempo scarpe molto strette o con tacchi particolarmente alti, può portare a compromettere il ritorno venoso e linfatico, dagli arti verso il cuore, con conseguente stasi dei fluidi sanguigni.

L’uso di questa tipologia di calzature (in particolar modo tacchi oltre i 6 centimetri di altezza), oltre a poter compromettere la postura, favorisce il ristagno di sangue e fluidi linfatici contribuendo alla comparsa o all’aggravamento della condizione della cellulite.

Spesso, specialmente in età più giovane, non ci rendiamo conto del problema perché non visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione ma intervenire in ottica preventiva è sicuramente la miglior cosa che possiamo fare: per questo può aiutarci la termografia a contatto, una speciale tecnologia in grado di analizzare e classificare la condizione della cellulite.

La termografia a contatto si basa sull’utilizzo di lastre termografiche a cristalli liquidi che, una volta dopo essere state appoggiate sulla cute nella zona da analizzare, riflettono tramite immagine a colori ad alta risoluzione, la condizione dei tessuti sottostanti rilevando la presenza di ritenzione idrica, noduli e ristagni.

La termografia a contatto è in grado di rilevare la presenza di cellulite anche quando non è riscontrabile ad occhio nudo; inoltre, trattandosi di un’analisi completamente non invasiva e priva di alcun tipo di controindicazione, è possibile ripeterla più volte nell’arco del tempo per assicurarci che non peggiori la condizione.

Molto utile non solo per un’analisi precoce ma anche in caso di trattamenti dietetici o estetici per vederne i reali progressi.

Si può trovare nei migliori studi nutrizionali, in centri estetici e medici estetici.

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