Come scegliere la miglior crema per combattere la cellulite

Come abbiamo avuto modo di vedere nei precedenti articoli, la cellulite è un disturbo multifattoriale che può essere contrastato, sia in ottica preventiva, che in ottica curativa, tramite trattamenti estetici, cosmetici, sport ed alimentazione.

Quello che, sicuramente, rappresenta il denominatore comune di tutti i trattamenti è una corretta analisi: punto fondamentale per stabilire la strategia da attuare.

Per analizzare la cellulite, è possibile utilizzare la termografia a contatto: una tecnologia basata sull’utilizzo di lastre termografiche a cristalli liquidi che è in grado di evidenziare, in pochi secondi, la condizione e lo stadio della cellulite (assente, edematosa, fibrosa, sclerotica).

L’analisi si effettua appoggiando la lastra termografica sulla zona da esaminare: in questo modo, si otterrà un’immagine a colori, ad alta risoluzione, che riflette la condizione dei tessuti sottostanti anche quando non ancora visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione.

La termografia a contatto è un prodotto Made in Italy coperto da brevetto internazionale e viene realizzata a San Donato Milanese da IPS s.r.l.

Una volta effettuata l’analisi della cellulite, possiamo optare per l’utilizzo di creme anticellulite: ma quale scegliere?

Partiamo con il dire che i prodotti cosmetici sono efficaci principalmente nelle condizioni iniziali e non gravi mentre, successivamente, diventano complementare a trattamenti estetici e medico estetici.

Ogni crema dovrebbe avere 4 azioni fondamentali:

  1. Azione lipolitica (riduce l’accumulo di cellule adipose).
  2. Azione drenante (aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso).
  3. Azione circolatoria (migliora la circolazione sanguigna).
  4. Azione protettiva (rinforza le pareti evitando la rottura dei capillari).

È buona norma consultare sempre le etichette prima dell’acquisto in modo da essere certe che il prodotto faccia al caso nostro.

Tra le sostanze che agiscono sull’adiposità possiamo citare le metilxantine come, ad esempio, la caffeina. Un altro valido aiuto arriva dallo iodio contenuto, ad esempio, nelle alghe brune.

Per il microcircolo e per i capillari possiamo consigliare creme con ippocastano, edera, centella e rusco.

Un altro elemento molto importante è la capsaicina: una sostanza presente nel peperoncino che permette la vasodilatazione e la vasocostrizione dei capillari, stimolandone il corretto funzionamento.

Le creme anticellulite dovrebbero essere applicate almeno due volte al giorno con uno specifico massaggio finalizzato a far penetrare in profondità i principi attivi.

Sebbene siano abbastanza tollerate, vi consigliamo di non utilizzarle durante la gravidanza e, in caso di dubbi, raccomandiamo sempre di chiedere il parere del proprio medico curante.

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