Massaggi anticellulite: sono realmente efficaci?

Pelle a buccia d’arancia e ritenzione idrica sono stati edematosi che, se non trattati rapidamente, possono trasformarsi in cellulite: una vera e propria patologia che colpisce la maggior parte delle donne.

Abbiamo già visto, nei precedenti articoli, una serie di trattamenti estetici e medico-estetici per ridurre gli inestetismi della cellulite; oggi andremo a valutare le proprietà ed i benefici del massaggio linfodrenante.

I massaggi anti cellulite aiutano a ridurre la pelle a buccia d’arancia rigenerando i tessuti tramite tecniche di manipolazione che vanno ad agire, in modo mirato, sulle zone colpite dall’inestetismo (in particolare cosce e glutei).

I massaggi aiutano, inoltre, a drenare i liquidi in eccesso eliminando, così, scorie e tossine che causano l’infiammazione.

Esistono numerose tipologie di massaggio: si parte da quelli superficiali (che attivano il sistema linfatico) per arrivare a trattamenti più vigorosi, in grado di stimolare in profondità il tessuto connettivo e la circolazione sanguigna.

I massaggi linfodrenanti, sono indicati nel primo stadio della cellulite (edematoso): l’operatore eseguirà il trattamento concentrandosi nella parte superficiale della cute favorendo il drenaggio dei liquidi.

I massaggi connettivali, invece, sono indicati in caso di cellulite di stadio 2 (fibrosa) o 3 (sclerotica), condizioni in cui è necessario intervenire con azioni più profonde. Tramite pressioni energiche delle dita e delle nocche, le zone interessate vengono massaggiate più in profondità, andando a stimolare il tessuto connettivale per riattivare i tessuti e stimolare la circolazione sanguigna.

Il risultato dei massaggi non è definitivo, per questo occorre ripetere periodicamente il trattamento, nel corso dell’anno.

Un ottimo aiuto per capire quando è il momento di effettuare una nuova sessione di massaggio viene dalla termografia a contatto: un’innovativa tecnologia capace di mostrare, tramite immagini a colori ad alta risoluzione, la situazione del tessuto sottostante evidenziando la condizione della cellulite (anche quando non visibile ad occhio nudo o riscontrabile alla palpazione).

Questo porta ad un duplice vantaggio: in primo luogo è possibile ricorrere a trattamenti preventivi, prima ancora che il problema si manifesti (visivamente parlando), permettendo il ricorso a tecniche meno invasive (spesso è sufficiente l’utilizzo di buone creme cosmetiche abbinate ad un sano stile di vita con la giusta attività fisica), in secondo luogo è possibile stabilire l’efficacia dei massaggi seduta dopo seduta, in modo da verificare quale sia più adatto ed efficace per il nostro corpo.

La termografia a contatto si basa sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi che, quando applicate sulla cute, rilevano ogni minima temperatura riflettendo (tramite immagine termografica) quello che accade nei tessuti sottostanti.

Effettuando un’analisi prima, e al termine di ogni massaggio linfodrenante, sarà possibile avere un’idea dei reali benefici del trattamento a cui ci si è sottoposte.

La termografia (prodotta da IPS e protetta da un brevetto internazionale) è un esame totalmente privo di controindicazioni, non doloroso, facile da effettuare e ripetibile.

È possibile trovare il sistema termografico nei migliori centri estetici e medici, nelle farmacie e presso i migliori studi nutrizionali.

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