Endermologia e cellulite: come (e quanto) funziona il trattamento?

L’endermologia è una tecnica di medicina estetica non invasiva e non chirurgica, finalizzata alla riduzione di inestetismi della cellulite ed adiposità localizzate.

Si basa sull’utilizzo di un macchinario che effettua un massaggio meccanico, tramite dei rulli, che vengono fatti scivolare sulle zone da trattare, provocando redistribuzione delle adiposità e rimodellamento della superficie della cute.

L’endermologia è un trattamento che non prevede l’utilizzo di aghi o bisturi e permette di donare morbidezza e flessibilità alla pelle, riducendone le smagliature.

Il trattamento si svolge ambulatorialmente e, mentre il paziente è supino, si procede con il massaggio sulle zone da trattare.

Caratteristica è la tuta tecnica, fatta indossare prima di ogni sessione, che permette una migliore presa tissutale durante il trattamento.

Spesso viene utilizzato dopo i trattamenti di liposuzione, ma può essere consigliato anche senza altri trattamenti o in abbinamento a dieta ed attività fisica.

È possibile intervenire nelle aree dove si accumula maggiormente adipe come gambe (cellulite), polpacci, addome e braccia (adiposità localizzata) e ogni sessione ha una durata che varia dai 25 ai 35 minuti.

Trattandosi di un trattamento che prevede un numero minimo di sedute abbastanza elevato (10-15 circa), eseguite una o due volte a settimana, è bene affidarsi ad un centro estetico dotato di tecnologia capace di monitorare i progressi delle sessioni e le più minime variazioni della condizione della cellulite, seduta dopo seduta (in modo da essere sicuri che il trattamento stia dando gli effettivi vantaggi promessi): la termografia a contatto.

Basata sull’utilizzo di lastre a cristalli liquidi, la termografia a contatto, permette di rilevare (semplicemente appoggiando le lastre termografiche sulle zone trattate da endermologia) la temperatura cutanea che riflette ciò che accade nei tessuti sottostanti evidenziando, tramite immagini a colori ad alta risoluzione, la presenza lo stadio della cellulite ed il tipo del grasso viscerale.

Un esame per nulla invasivo, facile, indolore e privo di effetti collaterali che, proprio per queste caratteristiche, è possibile ripetere periodicamente per tenere sotto controllo i progressi del trattamento.

L’endermologia è controindicata, invece, nei pazienti con:

  • neoplasie, sia in corso che passate (è necessario che siano passati almeno 5 anni dalla guarigione e che il proprio medico curante dia il nulla osta),
  • flebiti,
  • terapie anticoagulanti in corso,
  • angiomi,
  • importanti patologie cardiovascolari,
  • stato di gravidanza o allattamento,
  • obesità.

Dopo i trattamenti di endermologia è possibile riscontrare qualche effetto collaterale come rossore dell’area trattata o, in casi più limitati, qualche piccolo ematoma.

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