Cosa provoca la cellulite? Come analizzarla?

La cellulite, come ben sappiamo, è un disturbo multifattoriale caratterizzato dal tipico inestetismo di pelle a “buccia d’arancia” che si localizza nella zona gluteo-femorale delle donne.

Il suo nome scientifico è pannicolopatia edematofibrosclerotica ed è un disturbo che colpisce, indistintamente, le donne di ogni età.

La sua formazione è strettamente correlata ad alterazioni strutturali, vascolari ed infiammatorie del tessuto e non deve essere confusa con l’obesità o l’accumulo di grasso.

Il problema vascolare, deriva dalle alterazioni microcircolatorie a livello locale che portano a ristagno di liquidi nei tessuti sottocutanei, ipertrofizzando ed accumulando gli adipociti che andranno a formare dei micronoduli.

La cellulite viene classificata in base all’alterazione morfologica nella cute e, più precisamente, viene identificata in 4 stadi:

  • assente;
  • edemaotsa: la ritenzione idrica è leggermente evidente nelle zone delle cosce e dei glutei, la pelle è caratterizzata da un leggero effetto bucherellato, i vasi sanguigni perdono elasticità favorendo il ristagno dei liquidi;
  • fibrosa: il tessuto connettivo aumenta e si verifica un indurimento dell’adipe che forma dei piccoli noduli con un ristagno costante dei liquidi che rende il tessuto adiposo estremamente fibroso;
  • sclerotica: il tessuto diventa duro e freddo, i noduli sono di grandi dimensioni e dolenti al tatto. La pelle si presenta dura, con evidenti avvallamenti e protuberanze.

Come per ogni disturbo, di tipo degenerativo, più la sua analisi è precoce e più esistono possibilità di risolverla in breve tempo e con rimedi poco invasivi, per questo è molto importante poterne riscontrare e classificare la condizione: vi consigliamo, pertanto, di rivolgervi ad un centro estetico, medico estetico o nutrizionale dotato di termografia a contatto, uno speciale dispositivo dotato di lastre a cristalli liquidi che, dopo essere state appoggiate sulla cute da analizzare, permette di identificare la reale condizione dei tessuti sottostanti.

L’analisi avviene in modo facile, non doloroso e non invasivo, per questo è un esame ripetibile che non ha alcun tipo di controindicazione.

La termografia a contatto permette di identificare condizioni precoci di cellulite anche dove l’occhio, o la palpazione, non arrivano: è, infatti, in grado di rilevare le primissime alterazioni dei tessuti permettendo di agire tempestivamente in ottica preventiva.

Si tratta di un prodotto interamente Made in Italy, fabbricato alle porte di Milano da IPS, azienda pioniera (e leader) nel settore dei cristalli liquidi.

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