Cellulite: ecco 4 falsi miti da sfatare

Cellulite: i 4 falsi miti che sentiamo più frequentemente.

La cellulite è, forse, il principale nemico femminile: un fastidiosissimo inestetismo che colpisce 9 donne su 10.

Negli scorsi articoli, abbiamo visto varie metodologie per combatterla: dieta, esercizio fisico, creme, prodotti cosmetici, trattamenti estetici e trattamenti medico estetici nonché la miglior metodologia per analizzare la condizione della cellulite, la termografia a contatto.

In questo approfondimento parleremo, invece, di alcuni falsi miti che sentiamo spesso quando si parla di cellulite.

Se si dimagrisce, la cellulite sparisce.

Questo è uno dei luoghi comuni più famosi: il dimagrimento (da solo) non farà sparire la cellulite. Sicuramente sarà un validissimo aiuto ma non eliminerà il problema che, dopo essere comparso, rimarrà ben radicato.

Del resto, anche le donne magre non sono esenti da questo antipatico problema (la cellulite, infatti, non ha a che fare solo con il semplice grasso in eccesso ma dipende anche dalla circolazione sanguigna). Può contribuire, però, a migliorare notevolmente la condizione estetica e a farci riacquisire fiducia in noi stesse.

La cellulite compare solo con l’avanzare dell’età.

Chiariamo subito: la cellulite colpisce donne di ogni peso ed età. Sicuramente il passare del tempo porta ad una minore elasticità della pelle ma questo inestetismo può comparire già in giovane età.

La cellulite è grasso in eccesso.

Si tratta sicuramente di cuscinetti adiposi ma, a differenza del grasso, rimangono intrappolati tra le fibre del tessuto connettivo: una posizione che rende ostile la loro eliminazione. La cellulite si forma in seguito alla degenerazione di questo grasso che, a causa di cattiva circolazione, infiammazione e ritenzione idrica, porta all’origine del tipico tessuto fibroso con l’aspetto a buccia di arancia.

Contro la cellulite funzionano solo macchinari e trattamenti estetici.

I trattamenti estetici, e di medicina estetica, migliorano sicuramente l’aspetto della pelle ma non intervengono sulle cause della cellulite: per questo, se non si provvede ad un cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari o se alla base del problema c’è un’insufficienza venosa, il problema si ripresenterà ciclicamente.

Il miglior modo per evitare la cellulite è agire in ottica preventiva: dovete sapere, infatti, che la cellulite nelle fasi iniziali è ancora invisibile ad occhio nudo e non è riscontrabile alla palpazione; per questo, anche se pensiamo di esserne indenni, potremmo avere già una condizione nascosta.

La termografia a contatto è una metodologia che può aiutarci ad evidenziare eventuali condizioni nascoste mediante una semplice analisi: si tratta di un esame facile, ripetibile e non invasivo che, tramite una lastra a cristalli liquidi microincapsulati applicata sulla cute, riflette in modo inequivocabile la condizione dei tessuti sottostanti permettendo di classificare la cellulite (assente, edematosa, fibrosa, sclerotica) e di scegliere il trattamento più adatto.

Un altro vantaggio della termografia a contatto, dovuto alla sua non invasività e ripetibilità, è la possibilità di monitorare, seduta dopo seduta, i progressi del trattamento o del percorso a cui ci stiamo sottoponendo per valutarne l’effettiva efficacia: un modo per essere sicuri di aver scelto la miglior soluzione per il nostro corpo.

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